Angeli a perdere
Tour di presentazione del libro
Recensioni
Biografia
Scritti inediti
Rassegna stampa
Galleria di immagini

 

Johnny99 ha 33 anni e vive tra Como e Lenno, sulla sponda occidentale del Lario.

E’ nato a Como nel 1976. Ha trascorso l' infanzia e l' adolescenza in un anonimo paesino dell'Alta Brianza, Proserpio. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico “Galilei” di Erba (Co).

Vanta un passato da calciatore di provincia (Juniores Provinciali e Seconda Categoria) nelle file di Pontelambrese, Alto Lambro e Colbar Albate. Giornalista free-lance, ha collaborato per anni con il quotidiano comasco “Il Corriere di Como” (l’inserto locale del “Corriere della Sera”) e con il periodico “La Piazza”, occupandosi di cronaca locale. Ha ideato e fondato il "Caffè Centrale Vecchia Napoli" di Proserpio (CO) nel 2001. Ha ideato e fondato lo "Studio Immobiliare POLIS" di Villa Guardia (CO).

Nel 2005 ha esordito con il CiDiLibro "Angeli a perdere", edito dalla No Reply di Milano, nella stessa collana in cui hanno pubblicato "BIG" come Raul Montanari e Aldo Nove. Dal 2005 lavora ad un testo di cui, per ora, si conosce solo il titolo: GENESI – Letterario o Romanzo “Totale". Indagato dalla Procura di Como per avere “leso l’onore e la reputazione dell’Onorevole Cesare Rizzi, pubblicando e divulgando un opuscolo intitolato Vita ed opinioni di Cesare -Flipper- Rizzi”, è tuttora (a 10 anni di distanza dai fatti contestati che risalgono al 2001) coinvolto in un processo contro l'ex parlamentare della Lega Nord e contro un’altra persona per i reati (?) di DIFFAMAZIONE, CALUNNIA, SOSTITUZIONE DI PERSONA, DISEGNO CRIMINOSO e VIOLAZIONE della PRIVACY. Lo stesso onorevole lumbard balzato agli onori delle cronache anche per la famosa frase “Quando vedo Gad Lerner capisco Hitler”

.

Ha svolto, quasi sempre in maniera PESSIMA, le seguenti attività: imbianchino, operaio di 2° livello su 3 turni, addetto alla pulizie, spazzacamino e addetto ai traslochi, crew Mc Donald's, letturista contatori ENEL, Formatore Office, Litografo, giornalista free-lance, operatore socio-assistenziale, Agente Immobiliare, organizzatore di spettacoli di Drag Queen, venditore di cartelle in Sala Bingo, barista, autista-fattorino, insegnante (come supplente), venditore di enciclopedie, programmatore. Da marzo 2005 a giugno 2008 ha lavorato nel settore immobiliare all'interno dei Franchising Tempocasa SPA e Primalux SRL, contribuendo a portare i rispettivi uffici ai vertici delle classifiche interne. Da febbraio 2011 si dedica a tempo pieno alle sue passioni: giornalismo e narrativa.

Ha conseguito la Laurea in Storia presso l’Università degli Studi di Milano. Si esprime indifferentemente in lingua italiana, lingua inglese, dialetto brianzolo, dialetto laghèe e sardo. Sta perfezionando la sua conoscenza della lingua francese e della lingua tedesca. Dal 2002 vive tra Como e Lenno, sulla sponda occidentale del Lario.


Cose e persone che amo:


L'Alfa Romeo Mito è l'auto più bella del Pianeta. Le Lucky Strike sono imprescindibili.
Il Ballantine's, of course.
Acqua di Giò.
Le sciarpe di Burberry.
Le Tod's.
L'abito blu (di Zegna).
La camicia celeste.
Le cravatte regimental.
Gli Swatch.
Le penne Spalding. Le matite a scatto in genere.
“Il Foglio”. L’opera lirica. I concerti di Bruce Springsteen.
Giuliano Ferrara, Oscar Giannino, Filippo Facci. Ferruccio De Bortoli. Lucia Annunziata. Massimiliano Parente. Marco Travaglio (anche se raramente condivido ciò che dice).
Gli scialatielli ai frutti di mare. I “missoltini”. La Polenta “Uncia”. I Philadelphia Maki. La “Cassoeula”.
L'Acqua Chiarella Frizzante. Il Carignano del Sulcis. I “Maritozzi” della Pasticceria “Manzoni” di Menaggio. Il McRibb (anche se non lo fanno più da una vita). Il basilico. Il curry. I limoni. La cucina indiana. Il kebab. La Pizza con speck, zola e porcini. La Coca-Cola.
Maroni. Enrico Letta. Giolitti. Il rigore di Berlinguer. L’eleganza di Carlo Azeglio Ciampi. La politica estera di Mussolini. De Gasperi e Nenni.
Il Cardinal Martini.
Quelli che lavorano sodo.
Roby Baggio e Gerd Muller. Le trasmissioni calcistiche sulle TV private lombarde (Telenova e 7Gold).
Quelli che lavorano con l'incarico di mediazione in ESCLUSIVA.
La STORIA. Renzo De Felice. Giorgio Rumi. Marc Bloch. Federico Chabod. Alberto Aquarone.
Ho una sconfinata ammirazione per il Sommo Aldo Busi. Penso che David Foster Wallace sia uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Insieme a Omero, Shakespeare, Goethe e Céline.
Adoro le trasmissioni TV “Report”, “La valigia dei sogni”, “Passepartout” e “Linea Blu”. La7. I film TV con l’ispettore Montalbano.
I documentari. Il digitale terrestre. Radio 24. La trasmissione “Fahrenheit” su Radio 3.
Il Cinema italiano degli anni ’50, ’60 e ’70. Fellini, Visconti, Rossellini e De Sica. Dino Risi. Sergio Leone.
Anna Magnani, Daniel Auteuil e Robert Carlyle. Chaplin, Welles, Wim Wenders, Kieslowsky , Ken Loach e Stanley Kubrick.
“I promessi sposi” e “La coscienza di Zeno”.
“Seminario sulla gioventù” di Aldo Busi. “La versione di Barney” di Mordecai Richler. “Fratelli d’Italia” di Alberto Arbasino.
Vodafone. Facebook.
Parigi. Napoli. La Costa Azzurra. Portovenere. Trani. La Sicilia. Le Tremiti. La Tremezzina e il lago di Como in genere. La Costiera Amalfitana. Assisi. La Barbagia. La penisola Sorrentina. Matera. Peschici. Il Lago Maggiore e le Isole Borromee. Lugano e la Confederazione Elvetica in genere. Torino. Barcellona. Istanbul. La Provenza.
Tom Waits e Davide Van De Sfroos. Mozart, Wagner e Puccini. La canzone napoletana, Fabrizio De Andrè e Jacques Brel. Mourinho e Nereo Rocco. I Mondiali di calcio.
Luciano Parinetto. Carlo Emilio Gadda. Thomas Pynchon.
Il carbone, la benzina verde e l’energia nucleare.
L’inserto “Domenicale” del “Sole 24 ore”.
La “FICTION” in narrativa. Le avanguardie. Il romanticismo tedesco.
Antonello da Messina e Simone Martini. Il Romanico. Il Gotico. Henri de Toulouse-Lautrec. L’arte bizantina. Il Rinascimento. Il Cubismo.
Pitagora. Empledocle. Democrito. Agostino. Erasmo. Montaigne. Lutero. Francis Bacon. Kant. Nietzche. Marx. Weber. Popper.



Cose e persone che detesto:


Coloro che ritengono il paradigma della lotta di classe comprensivo di tutto l’umano accadere.
Coloro che applicano categorie “morali” a fatti estetici.
Metterei al muro coloro che firmano col cognome prima del nome.
I pacifisti ad oltranza; le nazifemministe; le allegre comari del punto croce e del windsurf.
Quelli che indossano il gessato.
Coloro i quali utilizzano “piuttosto” in senso disgiuntivo.
Quelli con la mania dell'.aperitivo compulsivo.
“Il piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.
Il mito della “valigia di cartone”.
Quelli che negli anni 2000 utilizzano ancora il termine “padroni” in luogo di “datori di lavoro”.
I reality show. Simona Ventura. Il Basket e la pallavolo. I cannoli siciliani.
L’eolico e il fotovoltaico.
I Vecchi Tromboni della Pubblica Amministrazione.
Coloro che citano la Costituzione della Repubblica Italiana come si trattasse dell’Immacolata Concezione.
Non mi piacciono Antonio Di Pietro, Paolo Del Debbio, Concita De Gregorio, Anna Finocchiaro, Maurizio Gasparri, Borghezio, Capezzone. Trovo insopportabili la voce di Ilaria D’Amico e Sabina Guzzanti. Detesto indifferentemente quelli di Forza Nuova e quelli dei Centri Sociali.
Quelli che "ciucciano" il cucchiaino da caffè dopo aver mescolato lo zucchero.
Quelli che dicono "debbono" (tipo Rutelli) .
Quelli che non mettono la mano davanti alla bocca quando sbadigliano.
Quelli degli assetti ribassati e dello spoilerone posteriore.
Preferisco le BMW alle Mercedes.
Quelli che affermano che "Striscia la Notizia" è il miglior TG.
Tutti gli ex-DS, in genere.
Quelli che vanno a comprare il Diploma o la Patente in Calabria.
I “NO” ad oltranza della FIOM.
Carducci, Foscolo e Ungaretti.
Venezia. Il Salento. La Costa Smeralda. La Calabria.
I locali alla moda.
Quelli che vanno in giro con il SUV e vivono in una stamberga.
Gli Avvocati in genere: penso che molti di essi andrebbero aboliti dall’Albo degli esseri umani.
La retorica patriottarda sul 150esimo dell’Unità d’Italia.
Coloro che citano compulsivamente Lukàks, Benjamin, Derrida e Deleuze e Guattari.
Gli IPhone.
I laboratori psico-pedagogici.
Le ragazze del DAMS e dello IULM.
Le banche italiane.
Beethoven, Guccini e Vecchioni.
Lars Von Trier e Michelangelo Antonioni.
Pelè.
“Siddharta” di Herman Hesse. “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.
Le dichiarazioni ufficiali intempestive dell’Associazione Nazionale Magistrati.
I Pubblici Ministeri iscritti all’Ordine degli Onnipotenti.
I vecchi legulei con la laurea suburbicaria.
Alcune vecchie cariatidi del Sindacato. I poliziotti dal manganello facile. I Soloni della RAI. I Baroni della Vecchia Italia. I Manager rampanti Tagliateste. I Capiredattori del Pensiero Debole. I Formatori dei Formatori. I Deputati della Capitanata. I latifondisti dei Pannelli Solari. I Passerotti dell’Alta Finanza. I Sottogretari alla Minchiatura. I Cacciatori di Antilope e i Gobbi di Notre Dame. I “pianisti” e i suonatori di Piano Bar.
Il “mito” di “Tangentopoli”. Il “mito” di Garibaldi. La favoletta della Resistenza come “lotta di popolo” (poche decine di migliaia di uomini a fronte di 45 milioni di italiani. Gli stessi italiani che da Piazza Venezia girarono le chiappe, nel breve volgere di un lustro, a Piazzale Loreto).
L’inserto “Alias” del “Manifesto”. La rivista “Alfabeta 2”.
I salotti romani. Le cricche letterarie.
Tutte le associazioni e le aggregazioni di esseri umani: credo negli individui.
Coloro che rimpiangono la “Prima Repubblica”. Le generazioni di coloro che oggi hanno tra i 50 e i 60 anni e che hanno sfasciato lo stato sociale e il sistema previdenziale. Gli irresponsabili che hanno dato vita a quel Moloch tirannico chiamato “Debito Pubblico”.
I terroristi neri e rossi degli anni ’70.
I “creativi”. I geometri.
L’intransigenza degli omosessuali. L’ostentazione della diversità come medaglia al valore. La narrativa meridionalista. L’autobiografismo spicciolo.
La maglietta attillata, la camicia bianca, la catenina d’oro col crocefisso, il calzino bianco.
Gli occhiali da sole, il tatuaggio sul bicipite, l’ettolitro di profumo, l’orologio d’oro, il primo figlio a vent’anni, la fidanzata presentata ai genitori.
Color che parlano della chiesa cattolica per sentito dire. Coloro che disprezzano Fabio Volo come scrittore e poi leggono Andrea de Carlo. Tutti gli scrittori che parlano male di Dan Brown e della Rowling mossi unicamente dall’invidia.
L’Espressionismo. Il neoclassicismo. Gran parte degli artisti impressionisti.
I neoplatonici. L’Aquinate. Aristotele. René Descartes. Hegel. Schopenhauer. I marxisti. Bergson. Jung.