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in libreria da NOVEMBRE 2004
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Prefazione

di Andrea G. Pinketts*


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Sono un giovane scrittore “stagionato”.
Nel ’96, quando venni arruolato da “Gioventù Cannibale”, avevo già 35 anni per cui tecnicamente non ero giovane come Britney Spears, né di gusti alimentari unicamente cannibali giacchè sono un onnivoro della vita.
Ma giovani scrittori lo si resta a vita quando ti rifiuti di crescere, obbedire e combattere per cause in cui non credi.
Forse sei un giovane scrittore quando nessuno, considerando i tuoi comportamenti abituali, pensa che tu sia “maturo”, a un passo dal marcire o dal marciare.

Non sono uno scrittore di primo pelo. Sono uno scrittore peloso.
Anche Leonardo Pelo (l’editor del romanzo, nda) non è di primissimo pelo ma resterà di pelo a vita.
Johnny “99” Cocco, invece, non è un mio cocco. Ma ha abbastanza pelo sullo stomaco per imbarcarsi sul Titanic editoriale che è il romanzo di racconti.
In fondo è un “capitano coraggioso” di sé stesso.
Affronta una ciurma di racconti che gli si ammutina contro. Riesce a non esserne sopraffatto perché anziché punirli, ne ascolta le richieste, le urgenze, le denunce di disagio.
Ne accetta il linguaggio contaminato. Finisce per dominarli, diventando l’estensore partecipe di una sorta di diario di bordo.

Non è uno scrittore in erba. E’ uno scrittore di Erba.
E se quella del vicino è sempre più verde la sua ha i colori di un arcobaleno da pozzanghera nel “Nord Ovest produttivo”.

Come Bret Easton Ellis, Johnny 99 “USA” il marketing del consumismo televisivo come punteggiatura.
I suoi ritratti sono dolci come un amaro medicinale Giuliano Ferrara, i suoi amori sono la Periferia di una musica da camera a gas. Le sue donne sono mobili come Aiazzone.
Ma la sua idea sopravvive all’Ikea, tra indignazione e insospettate tenerezze.
Johnny 99 è un giovane scrittore.
Benvenuto nel club di noi Highlander.

Andrea G. Pinketts

Andrea G. Pinketts nasce a Milano nel 1961. Sua madre è trentina, mentre il padre è irlandese.

Nel 1986 è l'uomo della campagna pubblicitaria di Armani.
Nel 1991 le sue inchieste per Esquire e Panorma gli valgono il premio "Una Remington per la strada" per il giornalismo investigativo.
Dal 1991 al Post Café coordina un ciclo di seminari sulla criminologia dal titolo "Giallo e Bar".
Nel 1992 fa arrestare 106 camorristi nella città di Cattolica, il cui consiglio comunale gli conferisce il titolo di sceriffo.
Nel 1993 fonda a Milano "La scuola dei duri", movimento letterario che si propone di esplorare la realtà attraverso l'indagine poliziesca.

Nel 1996 vince la prima edizione del "Premio Scerbanenco", pubblica un racconto nell'antologia Gioventù Cannibale (Einaudi) e realizza per il magazine Panorama una clamorosa inchiesta sui "Bambini di Satana", i satanisti di Bologna, infiltrandosi tra di loro travestito da rockstar.
Nel 1997 si occupa del fenomeno dei serial killer, curando la prima Enciclopedia dei serial killer edita da Flamingo, composta da quattro volumi (come cronista di nera suggerì alla questura l'identikit di Chiatti, il mostro di Foligno).

Ha pubblicato, tra le altre cose, “Il senso della frase” e “Il Conto dell’ultima cena” per Feltrinelli. “L’assenza dell’assenzio” (1999), Fuggevole Turchese (2002) e Nonostante Clizia (2003) per Mondadori.

Recentemente ha scritto i testi dello spettacolo teatrale “Orco Loco”, musicato da Francesco Baccini.